etichettatura alimentare a norma di legge

Etichette alimentari: soluzioni per realizzarle internamente

Per panifici, pasticcerie, gelaterie, gastronomie, ristoratori e pubblici esercizi di prodotti alimentari l’etichette alimentari personalizzate sono uno strumento di marketing e comunicazione indispensabile.

Fare in modo che il proprio brand sia riconoscibile e che l’etichetta sia in grado di trasmettere i valori e l’unicità dell’attività significa farsi ricordare e farsi scegliere dai clienti.

Non solo, l’etichetta alimentare è il documento “ufficiale” in cui vengono inseriti tutti i dettagli in merito agli ingredienti, agli allergeni, alle modalità di conservazione e via dicendo.

Tutti aspetti importantissimi, alcuni obbligatori per legge, che possono influenzare il valore del prodotto agli occhi del cliente oltre che portare a pesanti sanzioni in caso di errori o omissioni.

Per questo in molti si rivolgono a studi grafici o agenzie che si occupano di studiare il layout grafico, di inserire le informazioni e di stampare le etichette.

Perché scegliere di realizzare internamente le etichette dei prodotti alimentari?

Il primo motivo è il costo. Il lavoro di un professionista che progetta e gestisce la stampa può essere molto oneroso, e andare alla ricerca della convenienza spesso significa ottenere risultati non in linea con le aspettative.

Altro punto fondamentale è la gestione del magazzino. Per ottimizzare i costi di stampa, in genere, vengono realizzati grandi quantitativi di etichette, nei diversi formati di cui si ha necessità, che devono essere stoccate togliendo spazio utile.

Occorre poi considerare che se anche un solo ingrediente cambia, o se cambia una normativa, le etichette a magazzino sono di fatto inutilizzabili, con ulteriori costi per la ristampa.

Il terzo aspetto fondamentale da considerare sono proprio le normative. In particolare il Regolamento europeo 1169 del 2011 stabilisce le informazioni che devono essere riportate in etichetta per fornire una corretta comunicazione ai consumatori. Conoscere, aggiornare e inserire in modo conforme queste informazioni è complesso ed eventuali errori possono essere causa di sanzioni. Per questo occorre prestare massima attenzione nel momento in cui sia affida la stampa a terzi.

Cosa dice la normativa europea per l’etichettatura dei prodotti alimentari

Le etichette degli alimenti sono sempre più oggetto di attenzione da parte dei consumatori, che vogliono scegliere consapevolmente sulla base delle indicazioni nutrizionali, degli ingredienti, dell’aspetto salutistico e salutare.

Per aiutare il consumatore finale, orientarne la scelta e mostrare l’interesse del brand per le tematiche ecologiche e nutrizionali sempre più aziende scelgono di inserire volontariamente informazioni aggiuntive oltre a quelle previste dalla normativa.

Ma cosa prevede il regolamento UE 1169/2011? Quali sono le informazioni da riportare in etichetta? Quali sono le novità introdotte dal Regolamento di esecuzione (UE) 2018/775?

Qui riportiamo le informazioni principali contenute nella normativa europea e nazionale, che costituisce la base per l’etichettatura conforme degli alimenti.

Le normative a cui faremo riferimento sono:

  • regolamento UE 116/2011
    contiene le informazioni per il consumatore finale che devono essere riportate sulle etichette di prodotti preimballati, confezionati, sfusi o preincartati.
  • Regolamento UE 775/2018
    indica le modalità di applicazione del Regolamento UE 116/2011, con riferimenti specifici per quanto riguarda le norme sull’indicazione dei paesi di origine o del luogo di origine dell’ingrediente principale.

Prima di iniziare la panoramica, riportiamo la definizione di etichettatura, secondo quanto riportato nell’art.2 del Regolamento UE 1169/2011

“qualunque menzione, indicazione, marchio di fabbrica o commerciale, immagine o simbolo che si riferisce a un alimento e che figura su qualunque imballaggio, documento, avviso, etichetta, nastro o fascetta che accompagna o si riferisce a tale alimento”.

Per quanto riguarda gli alimenti preimballati (ovvero quegli alimenti imballati prima della messa in vendita, in modo che il contenuto non possa essere modificato senza alterare la confezione) le informazioni da inserire in etichetta sono:

  • denominazione dell’alimento
  • elenco degli ingredienti (ordine decrescente di peso) e quantità per ognuno
  • indicazione delle sostanze in grado di provocare allergie o intolleranze
  • peso netto dell’alimento
  • termine minimo di conservazione o data di scadenza – da indicare con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”
  • condizioni di conservazione e/o di impiego
  • nome o ragione sociale e indirizzo del responsabile del prodotto e della sua sicurezza
  • paese di origine o luogo di provenienza, quando previsto
  • istruzioni per l’uso, nei casi in cui sono necessarie
  • titolo alcolometrico volumico effettivo, per le bevande che contengono un quantitativo di alcol in volume maggiore dell’1,2%
  • dichiarazione nutrizionale e valore energetico
Packaging di esempio utile per individuare dove si trovano informazioni aliementari
Ecco dove si trovano le informazioni alimentari sulla confezione del prodotto.


Gli alimenti venduti sfusi (frutta, verdura, pasticceria ecc.) o preincartati (ovvero confezionati al momento dell’acquisto come pane, formaggi, carne, salumi) devono osservare regole meno restrittive.

Etichetta alimentare esemplicativa
Esempio di come si compone l’etichetta alimentare.

Le indicazioni obbligatorie da inserire in etichetta sono quelle riguardanti le sostanze allergizzanti o che causano intolleranza, a cui vanno aggiunte diverse informazioni sulla base delle diverse tipologie di alimento.

Esistono eccezioni, condizioni di utilizzo diverse e casistiche da tenere in considerazione in base alla tipologia di prodotto da etichettare, per questo motivo occorre avvalersi di strumenti o consulenti che possano indicare cosa occorre inserire in etichetta.

A partire dal 1 aprile 2020, secondo quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione UE 775/2018, occorre indicare in etichetta il paese di origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario dell’alimento.

Come stampare in autonomia le etichette rispettando le normative

Abbiamo visto quanto le normative europee diano indicazioni chiare sul contenuto delle etichette alimentari.

Come fare per assicurarsi che l’etichetta contenga le informazioni corrette?

Nel caso in cui tu decida di rivolgerti ad un grafico, uno stampatore o un’agenzia, avrai l’onere di fornire le informazioni e verificarne la correttezza in quanto sei tu il responsabile della corretta etichettatura.

Se invece decidi di realizzare in autonomia le tue etichette, ma anche cartellini prezzo, libro ingredienti, tabella degli allergeni, e etichette haccp, puoi avvalerti di software appositamente studiati e stampanti per etichette a colori o a trasferimento termico.

Cooki, il software per la creazione di etichette alimentari

Cooki è il software gestionale che permette di gestire in modo semplice, intuitivo e completo tutti gli ingredienti che utilizzi per il tuo lavoro, garantendo la conformità alle normative europee grazie alla sua struttura online, costantemente monitorata e aggiornata.

All’interno del database Cooki sono presenti oltre 600 ingredienti, oltre a svariati prodotti commerciali in continua crescita e aggiornamento. Potrai inoltre caricare in autonomia e con semplicità i tuoi ingredienti così da averli sempre disponibili.

Cosa puoi fare con Cooki:

  • Gestire gli ingredienti, creando le ricette di semilavorati e prodotti finiti con tutte le informazioni da inserire in etichetta, come allergeni e valori nutrizionali.
  • Creare e gestire il tuo libro ricette, con ingredienti, modalità di preparazione, calcolo dei costi di realizzazione e dei valori nutrizionali, composizione e indicazione degli allergeni.
  • Stampare in autonomia etichette, menu e cartellini per prodotti alimentari conformi al regolamento EU 1169/2011 con la possibilità di personalizzare graficamente l’etichetta.

Stampanti a colori e stampanti a trasferimento termico per etichette

Una volta realizzata l’etichetta occorre portare all’interno della propria attività una stampante adatta alla stampa di etichette come la stampante a colori Epson ColorWorks C3500 o la stampante a trasferimento termico Toshiba B-FV4T.

  • Epson ColorWorks C3500 è pensata per stampare a colori in modo professionale, con una risoluzione paragonabile a quella delle stampanti termiche in uso presso gli stampatori professionali. Con questa stampante è possibile stampare su carte conformi Haccp e con inchiostri conformi alle linee guida internazionali.
  • Toshiba B-FV4T è invece la soluzione perfetta per chi desidera stampare in bianco e nero, riducendo i costi. dimensioni compatte, affidabilità e facilità di utilizzo la rendono la soluzione preferita per stampa di elevate quantità di etichette.

Internalizza la stampa delle etichette con Cooki, Epson, Toshiba e Future Tech

Future Tech è il partner in grado di agevolare l’internalizzazione della stampa con consulenza, formazione e assistenza continua.

Grazie all’esperienza e al know how maturati Future Tech è in grado di individuare la soluzione più adatta alle specifiche necessità, garantendo un risultato tecnicamente perfetto, ottimizzato per darti la resa ottimale e integrarsi nei tuoi flussi di lavoro.

come partner Cooki fornisce inoltre formazione per l’utilizzo del software e assistenza continua per ogni necessità.

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